Nel settore dei lubrificanti la sostenibilità non è più una scelta facoltativa: è una necessità industriale. Dalla produzione degli oli base agli imballaggi, fino al recupero a fine vita, ogni fase offre margini di miglioramento ambientale.
Le direzioni principali
- Lubrificanti di origine vegetale: i lubrificanti a base di oli vegetali sono facilmente biodegradabili e provengono da fonti rinnovabili. Non vanno bene per tutti gli impieghi, ma danno il meglio negli ambienti sensibili: bosco, agricoltura, attività marittime.
- Oli base rigenerati: l'olio usato può essere rigenerato fino a ottenere basi che rispettano gli stessi standard di quelle vergini. Il processo consuma il 70% di energia in meno rispetto alla raffinazione del greggio e riduce i rifiuti.
- Intervalli di cambio più lunghi: i lubrificanti sintetici moderni durano di più, e quindi si consuma e si smaltisce meno olio. Un sintetico che arriva a 15.000 km contro i 5.000 di un minerale produce un terzo dei rifiuti.
- Meno imballaggi: prodotti concentrati, consegne sfuse e confezioni riciclabili riducono tutti l'impronta ambientale.
- AdBlue ed emissioni: l'AdBlue i-GlooOil permette ai motori diesel moderni di abbattere gli ossidi di azoto fino al 90%, rendendo il diesel più pulito che mai.
In i-GlooOil lavoriamo per prodotti che diano il massimo delle prestazioni con il minimo impatto. Il nostro reparto ricerca e sviluppo studia formulazioni di nuova generazione che uniscano protezione ai massimi livelli e rispetto dell'ambiente.



