Quando si compra un olio motore si finisce in un labirinto di sigle: API SN Plus, ACEA C3, MB 229.51, VW 504.00. Capirle è indispensabile per scegliere il prodotto giusto e non perdere la garanzia.
Le classificazioni API (American Petroleum Institute): L'API usa un codice di due lettere. La prima indica il tipo di motore: S per benzina (accensione comandata) e C per diesel (accensione per compressione). La seconda indica il livello prestazionale: più la lettera è avanzata nell'alfabeto, più la specifica è recente ed evoluta.
Classificazioni benzina attuali: SP (la più recente), SN Plus, SN Classificazioni diesel attuali: CK-4, CJ-4, CI-4
ACEA (associazione dei costruttori europei): L'ACEA usa un sistema che combina lettera e numero: - Categorie A/B: per benzina e diesel leggeri (A3/B4 è la più diffusa) - Categorie C: per oli compatibili con i sistemi di post-trattamento (C1, C2, C3, C4, C5, C6) - Categorie E: per i diesel pesanti (E4, E6, E7, E9)
Le categorie C sono particolarmente importanti sui veicoli moderni con filtro antiparticolato e catalizzatore a tre vie. Usare la categoria sbagliata danneggia questi dispositivi, che costano cari.
Le omologazioni dei costruttori: Molte case hanno specifiche proprie, più severe di API e ACEA. Per esempio BMW LL-04, Mercedes MB 229.52, VW 504.00/507.00. Spesso richiedono prove e approvazioni dirette del costruttore.
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